MAB

Si pubblica la risposta dell'On. Chiamparino, Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, all'appello MAB dello scorso 5 marzo a favore della mobilitazione "A chi compete la cultura?".

 

 

Risposta del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Mab Italia

Le organizzazioni fondatrici del Coordinamento MAB – AIB, ANAI e ICOM – sono vivamente allarmate dei gravi pericoli che incombono sulla sorte dei servizi culturali direttamente svolti dalle Province e di quelli finora da esse sostenuti con interventi basati su competenze delegate dalle Regioni in materia di musei e biblioteche, e indirettamente anche di archivi, a seguito della riforma delle Province italiane (L. 56/2014). Per questo MAB ha sostenuto e sostiene la petizione on line “A chi compete la cultura?” e ne condivide gli obiettivi.


Scarica il testo dell'appello
Mab Italia

Un incontro per confrontarsi sugli elementi di omogeneità e di differenza tra le figure professionali che operano negli archivi, nelle biblioteche e nei musei; per individuare i bisogni e gli ambiti di una formazione comune rispetto alle esigenze specifiche di ogni disciplina.
Bologna, Palazzo Comunale (Sala Tassinari), 14 febbraio 2015, ore 10.00-17.00

Mab Italia

La Riforma delle Province italiane mette in serio pericolo l’esistenza di tutte le strutture e i servizi culturali fino ad oggi di competenza provinciale. Dal 1 gennaio 2015 la loro gestione viene demandata ad altri enti - Regioni e Comuni in primis - che sono chiamati a finanziarli, occuparsi delle loro attività e prendersi carico del loro personale. Il rischio è che per per molti beni culturali la riforma si traduca in un fallimento e che centinaia di musei, biblioteche, reti e sistemi territoriali vadano incontro a una drammatica chiusura o a un drastico ridimensionamento di attività e servizi.
Firma la petizione per evitare che accada tutto questo.
Mab Italia

Puntata di Fahrenheit dedicata ad archivi e biblioteche. Mancanza di fondi, taglio del personale, strutture fatiscenti sono state alcune delle problematiche toccate da Enrica Manenti (presidente AIB), Marco Carassi (presidente ANAI) e Micaela Procaccia, Capo servizio della Direzione Generale per gli Archivi.

 Ascolta la trasmissione

 Mab Italia

L'introduzione nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio dell’art. 9 bis inserisce una norma da tempo attesa e di grande importanza per i professionisti del patrimonio culturale. La norma stabilisce infatti che gli interventi sui beni culturali debbano essere direttamente condotti o quantomeno affidati alla responsabilità di professionisti in possesso di adeguate formazione ed esperienza professionale.
Si tratta non solo di una grande vittoria dei professionisti dei beni culturali per la salvaguardia del nostro patrimonio storico ma anche dell’affermazione del rispetto del loro lavoro, il riconoscimento della dedizione e della passione con cui lo interpretano.
Roma-Milano, 30 giugno 2014

Scarica il PDF del comunicato

Mab Italia

ll Decreto Legge “Art Bonus” (DL 31 maggio 2014, n. 83, G.U. 31/5/2014) propone misure significative e importanti per la conservazione e la fruizione del patrimonio culturale e per lo sviluppo del turismo in Italia. Non pare però condivisibile il contenuto all’art. 8 che propone alcune "Misure urgenti per favorire l'occupazione giovanile presso gli istituti e luoghi della cultura di appartenenza pubblica".
Le risorse destinate all’occupazione giovanile previste nel decreto “Art Bonus”, nella loro esiguità (150 tirocinanti per sei mesi, pagati 1.000 euro lordi al mese), rischiano di non avere nessuna efficacia, creando solo altri precari in un settore in cui si contano a centinaia i quarantenni con alta esperienza e specializzazione, disoccupati o vergognosamente sottopagati.
Roma-Milano, 19 giugno 2014

Scarica il PDF

Mab Italia

In merito all'accordo siglato in data 3 febbraio 2014 presso la Prefettura di Pisa in materia di intervento di volontari per il monitoraggio e la manutenzione di beni architettonici, le Associazioni che compongono MAB confermano le valutazioni positive e le esigenze di cautela già espresse negli anni scorsi a proposito delle collaborazioni interistituzionali e del supporto dato dal volontariato in ambito culturale.
Come già affermato nei documenti messi a punto negli anni passati, si ricorda che il coinvolgimento dei volontari, oltre a richiedere una adeguata preparazione dei soggetti coinvolti, deve avvenire in un regime di complementarità con l'operato dei professionisti del patrimonio culturale e di leale collaborazione con le autorità di tutela, come parte di strategie complessive, partecipate e sostenibili, di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Milano, 3 marzo 2014

Scarica il documento completo in pdf

Mab Italia

MAB esprime un fermo rifiuto delle logiche sottese al bando del MiBACT "500 giovani per la cultura" emblematico della miope preferenza per misure occasionali ed emergenziali. 
Ritiene inacettabile impiegare due milioni e mezzo di euro in un progetto di formazione a tecniche di catalogazione e digitalizzazione dei beni culturali che molti giovani e meno giovani, sottooccupati o senza lavoro, già ben conoscono coinvolti in progetti culturali rimasti sovente interrotti dall'esaurimento dei finanziamenti.
Esprime timore di un meccanismo che di fatto nasconde una forma di precariato e di un possibile modo surrentizio di assunzione nei ruoli del Ministero senza il severo filtro delle prove di un concorso pubblico.
Chiede con forza al governo e a tutta la classe politica di assumere impegni concreti e strutturali in favore della tutela e valorizzazione dei beni culturali del nostro Paese.
Milano, 13 dicembre 2013

Scarica il documento completo in pdf

Mab Italia

Pagina 1 di 2